lunedì 29 agosto 2011

"Nell'affare Falck anche le Coop". Le accuse lambiscono il Pd nazionale




"Stupisce - scrivono i pm - come a fronte delle inadempienze del socio emiliano (la Ccc non pagherà la quota per rilevare i terreni), Pasini riconosca loro il diritto a entrare in ogni caso nell'affare senza chiedere corrispettivi né pretendere indennizzi, ma anzi pagando mediazioni inesistenti", fino a 3,5 milioni di euro ai due professionisti Francesco Agnello e Giampaolo Salami, che stando all'inchiesta, ricevettero quattro pagamenti da 620mila euro senza realizzare nulla.

Dazioni che sarebbero "destinate a regolare i conti, a spese di Pasini e non di tasca loro, con la politica a livello centrale". Il costruttore è chiaro con i pm: "Non potevo contraddire le coop se non rischiando di affossare tutta l'operazione, perché sono il braccio armato del partito".

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Penati e il business dei trasporti




È ancora operativo "il sistema Sesto", un giro di corruzione in grado di fatturare per l'ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, e il suo braccio destro, Giordano Vimercati, oltre 10 milioni di euro. "Tangenti che sono andate avanti fino ai nostri giorni", secondo i pm Walter Mapelli e Franca Macchia. "Non solo nei ruggenti anni di fine secolo e all'inizio del nuovo millennio, ma anche, sia pure in misura minore, sino alle elezioni regionali 2010", scrivono gli inquirenti. Il gruppo dirigente del Pds metropolitano (Penati, Vimercati, Carrà) formalmente senza alcun titolo, non solo si tiene informato sugli sviluppi del progetto Falck, ma "ne influenza l'andamento riservato"

Ancora a marzo 2011 Vimercati e Penati si adoperano per intervenire nell'area Falck, contattando il neo proprietario dell'area, Davide Bizzi. Vimercati chiama il segretario del Comune di Sesto, Marco Bertoli, parla di un incontro riservato. In una telefonata Bertoli "dice che stamattina ha dovuto vedere quelli della Falck e ha detto che stava vedendo Giuseppe", ovvero Giuseppe Carrà, già gran commis del Pd a Sesto e tuttora figura molto ascoltata nel partito. I gradi, li ha conquistati sul campo, da ex sindaco di Sesto negli anni '60. Poi nel '94 Carrà finì in carcere per una tangente da 145 milioni e nel 2000, secondo Di Caterina, intascò un'altra tangente di 200 milioni di lire. Vimercati manterrebbe tuttora il ruolo di consulente delle coop emiliane, impegnate con Bizzi nella riqualificazione dell'area. Vimercati contatta Bertoli e quest'ultimo terrebbe i legami con l'attuale sindaco di Sesto, Giorgio Oldrini.

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Bersani: «Non ci piacciono le prescrizioni anche per fatti di 7/10 anni fa»




«Come partito possiamo dire che non ci piacciono le prescrizioni anche se si parla di cose di sette/dieci anni fa perché vorremmo che su queste vicende non ci fossero ombre e si arrivasse alla verità». La decisione di uscire dal partito deve, secondo il segretario, essere presa da Penati e dai suoi avvocati.

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http://www.corriere.it/politica/11_agosto_29/bersani-ombre-penati_3c033a9c-d25d-11e0-a205-8c1e98b416f7.shtml

Enrico Letta: «Penati rinunci alla prescrizione»




Filippo Penati deve rinunciare alla prescrizione. Lo ha detto il vice-segretario del Pd Enrico Letta in una intervista al Tg3 delle 19.00 di ieri 28 agosto 2011:


«Non c'è dubbio che Penati deve rinunciare alla prescrizione. Non c'è dubbio anche che il lavoro della commissione di garanzia dirà cose che poi dovranno essere accettate. Questa è la differenza tra noi e l'atteggiamento di altri. Da noi chi è toccato da questi fatti si deve dimettere e si deve far processare, altri diventano ministri. Non ci può essere alcuna macchia in questa storia».

domenica 28 agosto 2011

Rinunciate alla prescrizione. Un atto di coerenza per i Democratici




Il pm parla di un «direttorio finanziario democratico» in opera da almeno 15 anni, di un vero e proprio «peccato originale». È di quel peccato originale che il vertice del Pd sta ostinatamente evitando di parlare, assumendo un atteggiamento da vergine offesa che le circostanze davvero non giustificano. Se infatti le cose funzionavano così a Sesto San Giovanni, che era un po' la boutique del governo della sinistra nel Nord, se coinvolgevano le Coop, se proseguivano nell'inquinamento probatorio fino ai giorni nostri, se perfino il successo elettorale a Milano poteva diventare occasione per reiterare il reato tacitando l'imprenditore amico, titolare per altro di una società il cui nome, «Caronte», diceva già tutto; beh, allora vuol dire che si trattava di una pratica radicata, antica ed evidentemente tollerata. Il punto è: quanto è estesa? Troppe fondazioni, troppe correnti, troppi feudi locali nel Pd cercano risorse per vivere, affermarsi e contare…

L’articolo di Antonio Polito integrale:



«Bisognerà considerare tutto. L' acquisto delle azioni di Serravalle dal gruppo Gavio, ad esempio», sostiene Gerardo D’Ambrosio




A suo tempo fu lei a consigliare all' allora sindaco Gabriele Albertini di fare denuncia...

«Certo. E sono ancora convinto che la vicenda vada approfondita».

Una perizia della Procura ha giudicato «congruo» il prezzo pagato per le azioni.

«Mi piacerebbe leggere gli atti. La Provincia e il Comune avevano la maggioranza. Un patto di sindacato garantiva il controllo, le azioni vennero pagate molto più del dovuto. Anche il caso Calvi cominciò così...».

L’intervista integrale:

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/27/Ambrosio_vero_deve_emarginare_co_8_110827014.shtml

sabato 27 agosto 2011

«Direttorio finanziario democratico». Nelle carte dell’accusa un sistema di corruzione attivo per 15 anni




Il dirigente del Pd Filippo Penati, il suo ex capo di gabinetto Giordano Vimercati e gli altri esponenti di quello che la Procura di Monza chiama «direttorio finanziario democratico» in «un quindicennio di sfruttamento della funzione pubblica a fini di arricchimento privato e di illecito finanziamento alla politica a Sesto San Giovanni», hanno «un peccato originale» da scontare: «Il peccato originale degli ingenti finanziamenti percepiti durante il duplice mandato di sindaco condiziona tutt'ora le decisioni di Penati indipendentemente dal tempo trascorso e dal ruolo ricoperto». Al punto che i pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia arrivano a ritenere che «la vittoria del centrosinistra alle recenti elezioni amministrative ampli il rischio di reiterazione del delitto».

L’articolo integrale:

http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_27/ferrarella_penati_tangenti_9618562a-d078-11e0-9089-e017081fffa0.shtml

«Chi si proclama innocente dovrebbe rinunciare alla prescrizione»




Pierfrancesco Majorino, assessore del Comune di Milano ed ex capogruppo del Pd a palazzo Marino, in una intervista a Radio Popolare sul caso giudiziario di Filippo Penati, ha detto:

"Credo che chi ha svolto funzioni di rappresentanza politica e si proclama innocente dovrebbe rinunciare alla prescrizione". "Purtroppo in queste settimane il quadro a suo carico si è aggravato e appesantito - ha aggiunto Majorino - Non siamo più di fronte al fatto iniziale, a ipotesi anche molto pesanti ma confusamente dette da un singolo accusatore. Siamo di fronte a un quadro, a una pratica più consolidata". E ancora: "Credo che qualsiasi atto che possa permettere all'opinione pubblica di comprendere che nessuno si sente al di sopra delle parti sia un atto positivo. E questo potrebbe essere la rinuncia alla prescrizione".



venerdì 26 agosto 2011

«Le stesse cautele di un delinquente matricolato», quelle adottate da Penati, secondo i PM





«E' desolante constatare come un uomo politico con importanti incarichi istituzionali passati e presenti (sindaco di Sesto San Giovanni, presidente della Provincia di Milano, portavoce del segretario del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio Regionale) adotti le stesse cautele di un delinquente matricolato».


«Penati e Vimercati devono essere arrestati». I PM hanno già fatto ricorso contro la decisione del GIP




MILANO (Reuters) - La Procura di Monza ha presentato ricorso presso il Tribunale del riesame contro il "no" del gip alla richiesta di arresto per l'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati - che oggi ha annunciato di essersi autosospeso dal Pd e di aver lasciato il gruppo consiliare regionale - e il suo ex capo di gabinetto Giordano Vimercati, nell'ambito di un'indagine su interventi urbanistici a Sesto San Giovanni.

L’agenzia integrale:

«Bersani emargini Penati dal Pd»




Gerardo D'Ambrosio, ex magistrato del pool di Mani Pulite e procuratore capo di Milano, senatore del Partito Democratico, in una intervista ad «Affaritaliani.it», sostiene:

"Bersani deve prendere provvedimenti molto severi. Il Pd deve emarginare queste persone. Purtroppo il reato è prescritto, quindi non si saprà mai la verità processuale. Ma già adesso ci si può fare un'idea dal punto di vista politico".

L’intervista integrale:



«Il PD prenda atto di una situazione di etica pubblica che esiste non solo a Milano»




Secondo Felice Casson, ex magistrato, attualmente senatore del PD : "Fatta salva la presunzione di innocenza, che deve valere per tutti, sempre, ci vuole una procedura per il rispetto delle norme etiche. La presunzione di innocenza vale per tutti, ma in politica ci vuole qualcosa di più per la delicatezza del ruolo che si svolge".

V. il sito del quotidiano della Sinistra riformista, «la rosa rossa on line»:



giovedì 25 agosto 2011

La prescrizione salva Penati dal carcere




Il Giudice delle Indagini Preliminari:

“Gli atti contenuti nel fascicolo delle indagini preliminari dimostrano l’esistenza di numerosi e gravissimi fatti di corruzione posti in essere da Filippo Penati e da Giordano Vimercati nell’epoca in cui rivestivano la qualifica di pubblici ufficiali prima presso il Comune di Sesto San Giovanni e poi presso la Provincia di Milano e successivamente da Pasqualino Di Leva, assessore della Giunta comunale, nonché da Marco Magni”. I “fatti di corruzione posti in essere da Penati e da Vimercati”, continua però il gip, “risalgono agli anni Novanta e agli anni dal 2000 al 2004, rispetto ai quali, pur in presenza dei prescritti requisiti dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari, l’applicazione di qualsivoglia misura cautelare è preclusa dall’intervenuta causa di estinzione del reato rappresentata dal decorso del termine massimo di prescrizione”.


L'articolo integrale:



venerdì 12 agosto 2011

Area Falck: inchiesta Monza si allarga a vendita Adr





(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 ago - Si allarga agli Aeroporti di Roma l'inchiesta della procura di Monza sul presunto giro di tangenti per la riqualificazione delle aree Falck e Marelli a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Secondo quanto scrive Panorama, nel numero che sara' in edicola domani, la procura di Monza "vuole vederci chiaro anche nella vicenda che porto', nell'estate del 2000 alla vendita di Aeroporti di Roma (gli scali di Fiumicino e Ciampino) da parte dell'Iri". Secondo il settimanale, gli inquirenti "parlano della volonta' di 'svolgere accertamenti indiretti al fine di verificare l'attendibilita' di alcuni testi, soprattutto di Diego Cotti, perno importante dell'inchiesta'" e infatti hanno gia' sentito "l'ingegner Achille Colombo, braccio destro del defunto Alberto Falck".

L’articolo integrale: http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-965740/area-falck-inchiesta-monza-allarga/

giovedì 11 agosto 2011

La finanza nell’associazione di Penati





[…]

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato estratti conti, ricevute di versamenti in contanti, copie di bonifici, elenchi di finanziatori e tutta la documentazione relativa ai trasferimenti economici tra l’associazione e i comitati elettorali di Penati per le provinciali del 2008 e per le regionali del 2010. Un giro di soldi che sfiora il milione di euro proveniente per lo più da aziende e privati già legati da rapporti diretti con la Provincia guidata da Penati e con le società controllate, prima su tutte la Milano Serravalle.

[…]

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno avuto difficoltà ad accedere agli uffici di Fare Metropoli. Eppure, ieri in serata, Penati ha divulgato una nota: “I documenti sono stati esibiti e messi a disposizione immediatamente”.

L'articolo integrale: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/11/la-finanza-nella-cassaforte-di-penati/151019/