L’esposto
che ho presentato alla Procura Regionale e alla Sezione Regionale di Controllo della
Corte dei Conti è articolato nei seguenti punti:martedì 10 luglio 2012
Superpremi ai dirigenti: esposto alla Corte dei Conti
L’esposto
che ho presentato alla Procura Regionale e alla Sezione Regionale di Controllo della
Corte dei Conti è articolato nei seguenti punti:
1) la Giunta Comunale,
con delibera n. 206 del 18-10-2011 (v. doc. all. n. 1), ha nominato un Organismo
Indipendente di Valutazione monocratico al fine di aggiornare le forme di
controllo interno ed i modelli di valutazione del personale e della performance
delle strutture organizzative, nella persona del Dr. Danilo Grimaldi della
Società Dasein di Torino, Lungo Dora Colletta, 81;
2) la durata dell’incarico
è stato stabilito in anni tre a decorrere dalla data di nomina da parte del
Sindaco;
3) il compenso annuale è stato stabilito nella misura di €
10.000 più IVA 21%;
4) il Collegio dei
Revisori dei conti nel Verbale n. 4 della riunione del 3-5-2012 (v. doc. all.
n. 2), ha rilevato quanto segue:
a) “preso atto che per il compenso del
pre-esistente organismo interno di valutazione, costituito da due membri esterni, l’Ente aveva stanziato in
bilancio per l’anno 2010 una spesa di € 9.256,00”, il Collegio ha ritenuto di portare “all’attenzione dell’Ente che il c. 1
dell’art. 14 del D.lgs 150/2009 ha previsto che la dotazione di un organismo
indipendente di valutazione delle performance debba essere istituito senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica”;
b) “inoltre il comma 2 (recte: 3)
dell’art. 14 del D.lgs 150/2009 ha
stabilito che esso sia nominato per un periodo non superiore a tre anni e sentita la commissione di cui all’art. 13
del citato decreto”;
c) anche la
recente sentenza del TAR della Campania n. 1510 del 28-03-2012 ha ribadito che “il principio secondo cui la competenza
attribuita ai consigli comunali è circoscritta agli atti fondamentali di natura
programmatoria o aventi un elevato contenuto di indirizzo politico (cfr.
Consiglio di Stato, Sez. V, 9 giugno 2008 n. 2832 e 31 gennaio 2007 n. 383), se
letto alla luce del chiaro enunciato dell’art. 15 del D.lgs. n. 150/2009, …
attribuisce appunto all’organo di indirizzo politico-amministrativo dell’ente
anche compiti di alta programmazione in materia di miglioramento della
performance” e “ne discende che la
nomina del componente del nucleo di valutazione [deve] essere effettuata dal
consiglio comunale e non dal sindaco”
(dalla sentenza citata);
d) “detto ciò il Collegio” ha sottoposto “all’attenzione dell’Ente gli atti deliberativi riguardanti l’incarico esaminato
e consiglia(to) la trasmissione degli
stessi alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti affinché possa
rilasciare preventivo parere ai sensi dell’art. 7 comma 8 della Legge 131/2003”;
5) ai rilievi del Collegio
dei Revisori dei Conti, qui sopra richiamati, va aggiunto che non risulta che nel 2011 l'organo
di indirizzo politico-amministrativo abbia (secondo quanto
previsto dall’articolo 15 del D.lgs
n. 150/2009):
a) emanato
le direttive generali contenenti gli indirizzi strategici (comma 2, lettera a) dell’art. 15)
b) definito
in collaborazione con i vertici dell'amministrazione il Piano e la Relazione di cui
all'articolo 10, comma 1, lettere a) e b), del D.lgs n. 150/2009
(comma 2, lettera b) dell’art. 15);
c) verificato
il conseguimento effettivo degli obiettivi strategici (comma 2, lettera c) dell’art. 15);
d) definito
il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità di cui all'articolo 11
del D.lgs n. 150/2009 ( comma 2, lettera
d) dell’art. 15);
6) inoltre, l’Organismo
Indipendente di Valutazione, nominato dalla Giunta Comunale, non ha riferito, “direttamente all'organo
di indirizzo politico-amministrativo sulle attività di controllo strategico
di cui all'articolo 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 286 del 1999”, come sarebbe disposto
dal comma 2 dell’articolo 14 del D.lgs n. 150/2009;
7) l’Organismo
Indipendente di Valutazione non ha
proposto, “sulla base del sistema di cui all'articolo 7, all'organo di indirizzo
politico-amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e
l'attribuzione ad essi dei premi di cui al Titolo III”, come sarebbe invece
disposto dall’articolo 14, comma 4, lettera e) del D.lgs n. 150/2009;
8) sembrerebbe che la
richiesta di parere preventivo di cui sopra
non sia stata inoltrata dall’Ente alla Sezione Regionale di Controllo,
poiché, con le Determine S06/33, S06/34 ed S/06 35, tutte del 13-06-2012 (v.
doc. all. n. 3, 4 e 5), ha provveduto ad assumere impegni di spesa,
rispettivamente: per la liquidazione delle retribuzioni di produttività ai
dipendenti e di risultato ai titolari di posizione organizzativa; per la
retribuzione di risultato ai dirigenti; per la retribuzione di risultato al
segretario generale;
9) per quanto riguarda le retribuzioni di produttività dei dirigenti,
risulta dalla Determina S06/34 che a quattro dirigenti è stata erogata la cifra
complessiva di € 54.983 (di
cui: Micaela Curcio 17.340; Sergio
Fiori 16.868; Giuseppe Cogliati 11.802 Pietro Ficarra 8.973), mentre gli stessi nel 2010 avevano
percepito la cifra complessiva di € 18.987 (di cui: Micaela Curcio 5.430; Sergio
Fiori 5.394; Giuseppe Cogliati 5.394; Pietro Ficarra 2.769), dal che
sembrerebbe che non è stato osservato quanto disposto dall’articolo 9, comma 1
della legge 122/2010: “Per gli
anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli
dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento
accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche
inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come
individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3
dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante
per l’anno 2010”;
10) a proposito dei rilievi del
Collegio dei Revisori dei Conti si deve osservare, inoltre, che:
a) la citata delibera n. 206 del
18-10-2011 era già stata esaminata dal Collegio dei Revisori nel Verbale n. 2
del 1-03-2012 (v. doc. all. n. 6), con il quale aveva espresso parere
favorevole in merito alla costituzione del fondo per lo sviluppo delle risorse
umane e per la produttività – anno 2011, senza
formulare alcun rilievo in ordine alla sua legittimità;
b) il verbale del Collegio dei
Revisori n. 4 del 03-05-2012, trasmesso al Presidente del Consiglio Comunale è
stato da questi trasmesso ai consiglieri, ma la questione non è stata posta in discussione nel Consiglio stesso.
giovedì 28 giugno 2012
Lo stile di Ti-che-te-tarchett-i-ball
Nomen omen. Mi è già
capitato di segnalare la versatilità dell’ingegno di Ti-che-te-tarchett-i-ball.
A seconda delle necessità, e sempre con la massima disinvoltura, egli veste i
panni dello statistico, dell’epidemiologo (per esempio, nel campo delle allergologie
e in quello dei disturbi psichici), del dietologo, dell’urbanista,
dell’econometrista dei consumi idrici, dell’esperto della finanza pubblica, del
pianificatore dei trasporti metropolitani, ecc. Solo che ogni tanto gli
capitano degli spiacevoli incidenti, soprattutto quando si cimenta con i numeri [click qui].
Per esempio, per quanto riguarda la
specialità dell’econometria dei trasporti metropolitani, egli recentemente è
stato incoronato con l’alloro della delega ad occuparsi della fantomatica
metrotranvia Milano Comasina-Limbiate. Ma, poverino, il maligno subito gli ha
provocato un bel guaio, cioè la scoperta (anzi, la conferma [click
qui]) che i finanziamenti (del CIPE per la nuova
linea e del Comune di Milano per riparare intanto quella vecchia) erano (e
sono) un’invenzione, e lo stesso progetto non fa parte dell’elenco di quelli in
attesa di finanziamento [click
qui].
Per quanto riguarda la
finanza pubblica, invece, egli ha dato prova delle sue capacità anche ieri sera, nel
consiglio comunale, durante il quale ha compiuto una completa disamina
storico-comparativa delle finanze del Comune di Limbiate negli ultimi dieci
anni. In particolare, ha stupito tutto l’orbe terracqueo (i lavori del consiglio
sono diffusi sulle onde della radio) quando, con tono grave, ha dichiarato che
non una sola voce del bilancio previsionale era sfuggita al suo severo esame.
Quindi il suo giudizio è stato netto ed inappellabile: nonostante uno Stato
fedifrago che continua a tagliare i suoi finanziamenti, quella del 2012, la prima della giunta De Luca, è la “manovra” più
leggera degli ultimi dieci anni!
E già oggi ritroviamo il giudizio nella rete [click
qui], in un testo che, per caratteristiche “logiche” e sintattiche, nonché
per essere la quasi fedele riproduzione di quanto egli ha detto ieri sera,
penso si possa attribuire proprio a Ti-che-te-tarchett-i-ball. Il testo, però, sembrerebbe
voler essere anche un ammodernamento del
Cortegiano di Baldesar Castiglione,
ad uso degli avversari del centrodestra. E forse per questa sua natura
ibrida, non dice dove sono state reperite le cifre della tabellina finale che
pone a raffronto la “manovra” della giunta Romeo del 2007 con quella della
giunta De Luca, quali voci sono state aggregate o disaggregate, sulla base di
quali criteri, ecc.; pertanto nessuno
può “dare una seconda occhiata”, ovvero controllare se per caso anche in questa
occasione ci troviamo di fronte ad una bufala. Inoltre, lasciando da parte
la posa ridicola di parlare del Bilancio previsionale del Comune come di una
“manovra”, che serve per darsi un’aria alla Mario Monti, salta subito
all’occhio questo: per dimostrare che
quella appena approvata sarebbe “la manovra” più leggera degli ultimi dieci
anni, si fa riferimento a dati di due soli anni, 2007 e 2012. Cominciamo a sentire puzza
di bruciato.
Meglio quindi andare a dare una
seconda occhiata, cioè a cercare le cifre degli ultimi dieci anni. Solo che, in
mancanza di qualsiasi indicazione sulla/e fonte/i delle cifre utilizzate,
quello che si può fare è di guardare le entrate
tributarie, che sono versate direttamente dai cittadini e dalle
imprese (compresa la “compartecipazione all’IRPEF”, girata dallo Stato al
Comune), e i proventi di servizi
pubblici, che sono versati anch’essi direttamente dai cittadini e dalle
imprese. Le cifre controllabili che si possono utlizzare sono quelle trasmesse
dal Comune al Ministero dell’Interno e da questo inserite nel suo sito web [http://finanzalocale.interno.it/].
Le cifre da raffrontare, ovviamente, sono quelle del Bilancio preventivo (la “manovra”) di ciascun anno dal 2002
al 2012, e quelle di ciascun anno precedente del Rendiconto consuntivo dal 2001
al 2011, rispetto alle quali è possibile misurare
il peso di ciascuna “manovra” annuale.
Dopo aver composto le nostre tabelline,
e dopo averle riepilogate (v. sotto) abbiamo alcune… sorprese:
1) le cifre delle “manovre complessive” del 2007 (giunta
Romeo) e del 2012 (giunta De Luca) sono ben diverse da quelle pubblicate dal
nostro econometrista ‘mbriago;
2) in particolare la”
manovra” del 2007 è addirittura negativa rispetto al consuntivo del 2006;
3) quella del 2012 non è la "manovra" più leggera degli ultimi dieci anni
ma, al contrario, è quella più pesante: le entrate tributarie e i proventi dei
servizi pubblici (+1.155.272,26)
aumentano di quasi il doppio della cifra indicata da Ti-che-te-tarchett-i-ball!
Nomen omen, dicevo all’inizio. Quella che è una ”manovra” lacrime e sangue, e che
già si manifestava come tale all’annuncio degli aumenti spropositati delle tariffe
dei servizi pubblici, viene mistificata,
cioè falsificata, come la manovra più leggera degli ultimi dieci anni!
Se Ti-che-te-tarchett-i-ball andasse
a concorrere al “Campionato Italiano della Bugia – 36° edizione" – Le Piastre
(PT), 3-4 agosto 2012 [ click qui], potrebbe aspirare al primo premio e sicuramente otterrebbe la patente di
bugiardo che lì viene rilasciata dopo severi esami.
2001 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE............10.030.109,44
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.178.027,86
2001 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE..............9.546.509,01....(-483.600,43 sul
preventivo)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.150.904,06......(-27.123,80
sul preventivo)
Totale.............................................................(-510.724,23 sul preventivo)
2002 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE...............8.179.500....(-1.367.009,01 sul consuntivo
2001)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.021.466.........(-129.438,06 sul consuntivo 2001)
Totale..........................................................(-1.496.447,07 sul
consuntivo 2001)
2002 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE..............7.867.757.....(-1.678.752,01) sul consuntivo 2001)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......1.858.573.........(-292.331,06) sul consuntivo 2001)
Totale..........................................................(-1.971.083,07 sul consuntivo 2001)
2003 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE..............8.590.460......(+722.703 sul consuntivo
2002)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.214.300......(+355.727 sul consuntivo 2002)
Totale......................................................(+ 1.078.430 sul
consuntivo 2002)
2003 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE............ 12.506.905 (+4.639.148
sul consuntivo 2002)
(di cui 4.101.680 di
“compartecipazione
all’IRPEF” trasferiti
dallo Stato)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.222.115.... (+363.542 sul consuntivo 2002)
Totale....................................................(+5.002.690
sul consuntivo 2002)
2004 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............12.677.729..(+170.824 sul consuntivo
2003)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.789.300..(+567.185 sul consuntivo 2003)
Totale......................................................(+738.009 sul consuntivo 2003)
2004 Consuntivo
ENTRATE TRIBUTARIE.............13.370.476 (+863.571 sul consuntivo 2003)
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.970.145 (+748.030 sul consuntivo 2003)
Totale....................................................(+1.611.601 sul
consuntivo 2003)
2005 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............12.808.500..(-561.976 sul consuntivo 2004)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.974.000 (+3.855 sul consuntivo 2004)
Totale.......................................................(-558.121 sul
consuntivo 2004)
2005 Consuntivo
ENTRATE TRIBUTARIE............ 13.600.351
(+229.875 sul consuntivo 2004)
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.804.465 (-165.680
sul consuntivo 2004)
Totale....................................................... (+64.195
sul consuntivo 2004)
2006 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............13.794.500 (+194.149 sul consuntivo
2005)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.958.300
(+153.835 sul consuntivo 2005)
Totale.......................................................(+347.984 sul
consuntivo 2005)
2006 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............13.902.689 (+302.338 su consuntivo 2005)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.876.332...(+71.867 sul
consuntivo 2005)
Totale.................................................... (+374.205
sul consuntivo 2005)
2007 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............11.563.271 (-2.339.418
sul consuntivo 2006)
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.095.000..(+218.668 sul consuntivo 2006)
Totale...................................................(-2.120.750 sul
consuntivo 2006)
2007 Consuntivo
ENTRATE TRIBUTARIE.............11.945.288 (-1.957.401 sul consuntivo 2006)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.147.388....(+271.056 sul consuntivo 2006)
Totale..................................................... (-1.686.345
sul consuntivo 2006)
2008 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............12.550.216 (+604.928 sul consuntivo 2007)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.267.000 (+119.612 sul consuntivo 2007)
Totale.......................................................(+724.540 sul consuntivo
2007)
2008 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............11.010.096 ...(-935.192
sul consuntivo 2007)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.147.568.........(+180 sul consuntivo 2007)
Totale......................................................(-935.012 sul
consuntivo 2007)
2009 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............11.679.409 (+669.313
sul consuntivo 2008)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.136.300.....(-11.268 sul consuntivo 2008)
Totale.....................................................(+658.045 sul consuntivo
2008)
2009 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE...........12.218.960 (+1.208.864 sul consuntivo 2008)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.....3.199.173.....(+51.605 sul consuntivo 2008)
Totale.................................................(+1.260.469
sul consuntivo 2008)
2010 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............11.465.000 (-753.960 sul consuntivo 2009)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.338.700 (+139.527 sul consuntivo 2009)
Totale......................................................(-614.433 sul consuntivo
2009)
2010 Consuntivo
ENTRATE
TRIBUTARIE...........11.896.293..(-322.667
sul consuntivo 2009)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.....3.260.888...(+61.715 sul
consuntivo 2009)
Totale....................................................(-260.952 sul consuntivo 2008)
2011 Preventivo
ENTRATE
TRIBUTARIE.............11.817.059 (-79.234 sul consuntivo 2010)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.212.000 (-48.888 sul consuntivo 2010)
Totale....................................................(-128.122 sul consuntivo
2010)
2011 Consuntivo (dati della Relazione
dell’organo di revisione)
ENTRATE
TRIBUTARIE..............18.324.217,76 (+6.427.924,76 sul
consuntivo 2010)
(di cui 4.284.888,07 di
“altri tributi
propri" non meglio specificati)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......2.736.450,98 (-524.437,02 sul cons. 2010)
Totale......................................................(+5.903.487,74 sul consuntivo 2010)
2012 Preventivo (dati del
documento approvato il 27 giugno 2012)
ENTRATE
TRIBUTARIE.............18.342.741.... .(+18.523,24 sul consuntivo 2011)
ENTRATE
EXTRATRIBUTARIE
Proventi dei servizi pubblici.......3.873.200 (+1.136.749,02 sul consuntivo
2011)
Totale.....................................................(+1.155.272,26 sul
consuntivo 2011)
Riepilogo delle “manovre”
2001 11.697.413,07 (consuntivo entrate tributarie + proventi da
servizi pubblici)
2002 -1.496.447,07 (preventivo)
2003 + 1.078.430,00 “ “
2004 +738,009,00 “ “
2005 -558.121,00 “ “
2006 +347.984,00 “ “
2007
-2.120.750,00 “ “
2008 +724.540,00 “ “
2009 +658.045,00 “ “
2010 -614.433,00 “ “
2011 -128.122,00 “ “
2012
+1.155.272,26 “ “
martedì 26 giugno 2012
Il sepolcro imbiancato dell'Asinistra di Limbiate
In uno stato moderno il potere reale, che non si esercita né nei
discorsi parlamentari né nelle enunciazioni dei sovrani, ma nell’uso quotidiano dell’amministrazione, è necessariamente e inevitabilmente nelle mani
della burocrazia. [1]
Per quanto questi signori possano
essere capaci e perspicaci, diventano pur sempre deboli nello scontro
quotidiano d’interessi (…) Solo una comunità (Gemeinwesen) che è libera
dagli interessi di un padrone può praticare alla lunga una «politica sociale». [2]
Il grido doloroso è stato lanciato
dal sito web dell’Asinistra il 20 di questo mese, poi nei giorni seguenti è
stato propalato (e mistificato: “la
Sinistra insorge”!) da altri siti e dai giornali locali:
mentre noi cittadini eravamo in fila per pagare l’IMU, “la casta” dei dirigenti
si concedeva un premio incentivante di 54 mila euro, da spartirsi in quattro!
Scandalo! Anatema!
Per raggiungere il suo obiettivo,
l’autore dello scrittarello (individuarlo è facile: ha fatto il sindaco per tre
volte) non poteva inventarsi una strada più facile. Chi non reagirebbe con un: “Cooosa? Mentre una larga parte delle
famiglie limbiatesi già all’inizio della terza settimana non sa più come arrivare
alla fine del mese, ma intanto è costretta a pagare l’IMU, ci sono dei
funzionari che solo come premio incentivante si attribuiscono, ciascuno, cifre che quasi corrispondono al
salario di un anno intero di un operaio?!” Gli zebedei cominciano a girare.
L’IMU per le famiglie, i premi enormi per chi già guadagna tanto… Cosa ci vuole
di più, per suscitare indignazione?
Solo che, prima ancora di cercare di
approfondire la notizia, c’è già qualcos’altro che rallenta la velocità degli
zebedei e anzi comincia a farli girare in un altro senso. L’autore dice: “Non è certamente il momento per fare cose
di questo genere”!... Perché, in un
altro momento cose di questo genere si potrebbero fare?
Cominciamo a sentire un lezzo di
putridume, ma mettiamoci una mascherina e cerchiamo di approfondire. Gli atti
autorizzativi di queste laute prebende non sono affatto le determine, riportate
sul sito dell’Asinistra, firmate da una funzionaria; gli atti autorizzativi sono
invece le seguenti delibere della Giunta Comunale:
- n. 206 del 18/10/2011, “Nomina organismo indipendente di
valutazione monocratico” [OIV];
- n. 222 del 09/11/2011,
“Approvazione del piano delle performance - anno 2011 - d.lgs. n. 150/2009”;
- n. 235 del 23/11/2011,
“Personale dirigente - fondo per la retribuzione di posizione e di risultato anno
2011 e rettifica anno 2010”;
- n. 236 del 23/11/2011,
“Personale non dirigente - indirizzi e direttive per la costituzione del fondo
risorse decentrate per l’anno 2011”.
Tutte
queste delibere sono state approvate all’unanimità. L’assessore dell’Asinistra, Paride Tatti, è
stato sempre presente. Vale a dire che anche
a lui spetta
interamente la responsabilità di aver autorizzato le procedure che si sono
concluse il 13-6-2012 con la determina
n. 33, per la liquidazione del premio di produttività ai dipendenti e della
retribuzione di risultato ai titolari di posizione organizzativa; con la determina n. 34, per la liquidazione della
retribuzione di risultato ai dirigenti; con la determina n. 35, per la liquidazione della retribuzione di
risultato alla segretaria comunale. Quindi, anche l’assessore Tatti, dell’Asinistra, ha approvato l’ avvio e la
prosecuzione di procedure che hanno portato alle liquidazioni per le quali
anche lui oggi finge di menare scandalo: sul “Giornale di Desio” dichiara che “in
un momento come questo dove il lavoro è in crisi, non era proprio il caso di
andare a incrementare il premio dei dirigenti, ma è stata una scelta valutata
sul piano delle performance” (sic)
(!!!).
Si ha l’impressione che costui non domini
pienamente le sue facoltà mentali: prima
decide di avviare e di concludere, senza opporvisi minimamente, le
procedure che hanno portato “a incrementare il premio dei dirigenti”, ma poi si indigna… delle sue stesse
decisioni! Tuttavia si rende conto che deve giustificare in qualche modo la
porcheria alla quale ha partecipato serenamente e, con fare tecnocratico, butta
là: “ma è
stata una scelta valutata sul piano delle performance” (sic), volendo significare che delle
“performances” dirigenziali effettivamente vi sono state, e non potevano che
essere valutate positivamente!
Ma di quali performances blatera costui?
Delle seguenti?
1) La mancata costituzione
di parte civile del Comune di Limbiate nei processi contro la ‘Ndrangheta che,
prendendo per buone le scuse diffuse un anno fa, era da ascriversi
all’inesperienza: vale a dire che né l’allora segretario, né l’avvocato
Micaela, né il comandante della Polizia Locale (laureato in giurisprudenza)
hanno fatto in modo di informare il sindaco sui termini e le modalità
(facilissime) per la costituzione.
2) L’omissione delle
denunce delle truffe ai danni della cassa pubblica contenute nei vari P.I.I.
varati dalla giunta di centro-destra e passati per le mani di diversi
funzionari del Settore tecnico e dell’Ufficio legale (nonché del segretario
comunale). A proposito di queste truffe, il comandante della P.L., che è
ufficiale di polizia giudiziaria, non ha mai fatto un’indagine, nonostante io
continui ormai da anni a parlarne in questo blog.
3) L’omessa denuncia della
tentata truffa degli OO.UU. del P.L.
Hi-tech/Euronics, passato per le mani di diversi funzionari del Settore
tecnico e dell’Ufficio legale (nonché del segretario comunale), della quale io
ho più volte parlato, che avrebbe dovuto interessare particolarmente il
comandante della polizia locale, visto che si trattava di scomputare gli oneri
per la demolizione e la ricostruzione di una strada non appartenente al demanio
comunale. Nello scomputo di oltre 800.000 € erano inclusi anche 258.000 € per
demolizioni di capannoni di proprietà di Hi-tech!
4) Le mancate riscossioni di OO.UU., anche
relativi a provvedimenti di sanatoria, delle quali è responsabile non solo il
ragioniere comunale, ma anche il dirigente del Settore tecnico.
5) L’emissione del
provvedimento per impedire il montaggio di un impianto pirolitico, la cui
autorizzazione in nessun modo competeva al Comune. Questo provvedimento è stato
giudicato totalmente illegittimo e
del tutto ingiustificato dal T.A.R. e quindi annullato, ma è costato alla cassa pubblica 7.500 €. Responsabili di tutta
questa vicenda sono: la segretaria comunale; la responsabile dell’Ufficio
legale; il dirigente del settore tecnico; la responsabile dell’Ufficio
ambiente; il comandante della polizia locale, assunto con il requisito
discriminante di aver frequentato, a nostre spese, un master in diritto
ambientale!
6) La mancata riscossione
di milioni di residui attivi, poi cancellati per intervento della Corte dei
Conti. (Non si sa quali residui,
precisamente, sono stati cancellati, né con quali motivazioni, poiché il
rendiconto della gestione dei residui non è stato pubblicato). I responsabili di
queste perdite di milioni di euro sono, oltre al ragioniere comunale, anche
vari altri dirigenti.
7) La vicenda, che mi ha
riguardato personalmente, di un verbale di Consiglio Comunale prima negatomi e
poi concessomi, ma quando ormai era imminente l’udienza avanti il TAR, al quale
avevo fatto ricorso. Il TAR ha comunque condannato il Comune a rifondermi le
spese che avevo sostenuto, e quindi la vicenda è costata al Comune, considerando anche le spese per il suo legale,
circa 4.500 €. Di questa vicenda
sono responsabili la segretaria comunale e la responsabile dell’Ufficio legale.
8) La sottoscrizione e il
mantenimento degli “strumenti di finanza derivata” (SWAP), che hanno già
causato al Comune perdite per più di 50.000 € e un costo di estinzione di circa
200.000 €. I contratti, come ha rilevato la Corte dei Conti, sono stati sottoscritti dal ragioniere comunale senza che ne avesse
titolo.
9) L’omesso invio al TAR
di una memoria chiarificatrice sul contenuto dei verbali elettorali, che era
ancora possibile dopo la seconda notifica del procedimento avviato dai ricorsi
di Bova e Carrara. Questo atto, che sarebbe stato comunque esaminato dai
giudici, avrebbe impedito al tribunale di commettere l’errore clamoroso che ha
commesso proclamando eletto Bova. Di ciò sono responsabili gli ultimi due
segretari comunali e la responsabile dell’Ufficio legale, che è anche la
dirigente responsabile dell’Ufficio elettorale del Comune.
9) La mancata notifica
della sentenza sul ricorso di cui al punto precedente, e l’omissione della sua pubblicazione
all’albo pretorio (l’una e l’altra erano da fare obbligatoriamente entro
termini perentori). La pubblicazione della sentenza è avvenuta con venti giorni
di ritardo e solo dopo che io, chiedendo copia del certificato di
pubblicazione, ho costretto la segretaria a rispettare la legge.
10) Il raggiro del Consiglio Comunale che,
dopo un avvilente traccheggiare della segretaria comunale durato due mesi, è
stato convinto da costei che “doveva eseguire” la sentenza del TAR sul caso
Bova convalidandone obbligatoriamente l’elezione. Invece il TAR aveva solo ordinato di correggere, in un modo tuttavia
errato, il verbale dell’Ufficio elettorale per le elezioni del 2011.
Restava al Consiglio Comunale la prerogativa di convalidare o non convalidare
l’elezione di Bova. Tutti, e prima di chiunque altro la segretaria comunale,
sanno che Bova non ha ottenuto i voti per essere eletto e prima o poi sarà
escluso dal Consiglio Comunale per ordine del Consiglio di Stato. Il Comune si
troverà con un bel po’ di delibere, compresa
quella sul Bilancio previsionale, che non saranno più valide perché sono
state votate da un Consiglio costituito illegittimamente.
Ecc. ecc.
L’Asinistra
(l’assessore Tatti, il consigliere grant, gross, pussé ciula che baloss
Fossati, il loro mentore Terragni) che cosa ha fatto prima, affinché la Giunta Comunale esprimesse sulle vicende
ricordate valutazioni negative da
inviare all’Organismo Indipendente di Valutazione, che non avrebbe potuto non
tenerne conto? Niente, perché non
può mettere il becco in questioni che sono di esclusivo dominio dei suoi padroni del PD, per il quale è
assolutamente vitale proprio l’alleanza (a pagamento, con i nostri soldi!) con
dirigenti responsabili di fatti come quelli ricordati: per poter mandare avanti la sua politica neoliberista, che è la coerente continuazione di quella della
giunta precedente, quale migliore garanzia dei dirigenti che c’erano con Romeo, più un
altro paio nuovi ma della stessa risma?
Che
cosa ha fatto l’Asinistra, dopo aver preso conoscenza del Verbale
della riunione del Collegio dei revisori, n. 4 del 03/05/2012, con il quale, seppure in
ritardo e in un modo alquanto contorto (i revisori avevano messo a verbale la
delibera n. 206 già l’1/3/2012, ma
stranamente allora non avevano avuto nulla da eccepire sulla sua legittimità), veniva
segnalata l’illegittimità della nomina
dell’OIV, nonché della cifra del suo compenso annuale? Niente. Che l’organo
di indirizzo politico-amministrativo è il Consiglio e non la Giunta, è scritto da molti
anni nel T.U.O.E.L. (D.lgs 267/2000), ma ad ogni modo il verbale dei revisori lo ha fatto rilevare anche all’Asinistra, presso la quale, più che
altrove, ci si riempie la bocca con la “centralità
del Consiglio Comunale”. Tuttavia, neppure dopo aver appreso che è il
Consiglio, e non la Giunta,
che deve nominare l’OIV, e che questo deve riferire sulle sue attività direttamente all'organo di
indirizzo politico-amministrativo, cioè al Consiglio stesso, l’Asinistra non ha fatto niente affinché il presidente da avanspettacolo non
si limitasse a “trasmettere” il verbale, ma mettesse all’ordine del giorno
l’approvazione di un atto di indirizzo su tutta la questione.
L’Asinistra non ha fatto niente,
perché il suo unico, vero obiettivo, al quale subordina tutto, è quello di
restare nella Giunta e nella maggioranza: senza questa collocazione,
l’Asinistra, minuscolo rassemblement
elettorale in costante perdita di consensi, non saprebbe cosa fare, né ha
intenzione, in realtà, di fare qualcosa. E si guarderà, ovviamente, dal far
seguire i fatti alle parole. L’Asinistra
non ha fatto niente, infine, perché la critica della burocrazia è una
modalità di azione politica che è rivoluzionaria quant’altre mai, e quindi non
fa parte del peraltro striminzito armamentario politico-ideologico
dell’Asinistra; né può, ovviamente, essere acquisita in quattro e quattr’otto.
L’Asinistra
(o meglio: l’”indignatissimo”, ai tavolini dei bar, Terragni) ha fatto stampare al “Giornale di
Desio questa vibrata implorazione: “Ci
sarà qualche consigliere di maggioranza che alzerà la mano insieme a noi, per
dire che non ci sta e per dire che, al di là di tutto, questo non è certamente
il momento per fare cose di questo genere?”, ma accompagnandola con la
precisazione che “con ciò non si vuole
presupporre nulla su nostre azioni sul bilancio”. Si accontenterà della
solita “doverosa riflessione politica”.
Sono auspicati alcuni ponzamenti “politici”, ma non ci sarà nessuna alzata di
mano nell’aula del Consiglio comunale, né altrove. Nessuno dirà “che non ci sta”, perché sono parole
pericolosissime, dicendo le quali non si sa dove si potrebbe andare a finire, magari anche nella condizione di dover far seguire alle parole degli atti coerenti con esse. L’Asinistra al
massimo può arrischiarsi a dire qualcosa sul giornale, ma ovviamente
continuando a manifestare tutta la sua inconsistenza politica, si veda la
dichiarazione di Fossati: “Considerando
come si sta predisponendo il bilancio [che in realtà è già stato
predisposto in forma immutabile] avrei
mantenuto il premio da parte per farlo a progetto, non so se è una strada
possibile ma politicamente mi sembrava l’indirizzo più giusto da dare”.
Di
fronte a dichiarazioni tanto squinternate, non si sa se ridere o piangere: il
premio, formalmente è stato concesso sulla base di norme (leggi, contratto
collettivo nazionale, ecc.) e dopo una procedura complessa, alla fine della
quale è stato dichiarato che sono stati raggiunti gli obiettivi di un progetto
dai molteplici aspetti (tutto ciò si ritrova nelle delibere citate e nei loro
allegati). In tutta questa procedura,
l’assessore dell’Asinistra la mano l’ha
alzata sempre per approvare. Il mentore Terragni e il suo degno allievo
Fossati, che pure, a differenza di noi comuni mortali, sono (o dovrebbero
essere) costantemente informati di tutto ciò che avviene nel palazzo comunale, in tutti questi mesi sulla questione non
hanno mai aperto bocca. E loro stessi ne rivelano la ragione (oltre al
servilismo nei confronti del PD): Fossati dichiara senza alcun imbarazzo che non sa se è una strada possibile,
ma ciò non gli impedisce di dire che lui avrebbe mantenuto il premio da parte per farlo a progetto!
È una demagogia molto facile, che
certo può far raccattare qualche consenso. Anche Bersani, Casini, Alfano, per recuperare un po’ di
consensi non mancano di dire qualcosa contro “la casta” (un termine stupido,
come quasi tutti i termini giornalistici, che occulta, piuttosto che rivelare,
le cause vere della separatezza della
politica e della burocrazia nella società capitalistica).
Ma
nessuna scialbatura può eliminare il fetore sepolcrale.
[1] Max Weber, Parlamento e governo nel nuovo ordinamento della Germania. Per la
critica politica della burocrazia e del sistema dei partiti (1918), nel volume con lo stesso titolo,
Einaudi, Torino 1982, p. 80.
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