«La giustificazione addotta per questo accertamento fittizio, che secondo il
ragioniere comunale e il suo capo Romeo dovrebbe risultare tanto convincente da
far chiudere non uno ma entrambi gli occhi, è stata la seguente: l’accertamento
di quei 4.200.000 euro era indispensabile per costruire una scuola elementare.
Ci permettiamo di non credere alle loro parole, poiché nel conto consuntivo
2009 troviamo che dello stanziamento previsto per questa spesa (10.389.500
euro), fra pagamenti e residui risultano impegnati solo 108.555,20 euro; il
resto, ovviamente, è stato scritto nei “minori residui o economie”.
Invece, l’iscrizione nel consuntivo di 4.199.706,83 euro di entrate sicuramente fittizie
alla chiusura della competenza (31-12-2009), serve a mascherare quasi
interamente la differenza tra le entrate residue effettive del
titolo IV (entrate destinate a finanziare il titolo II delle spese) e gli impegni
residui del titolo II (spese in conto capitale). Infatti, detratti gli
accertamenti fittizi, le entrate residue ammontano a soli 474.962,41 euro,
mentre gli impegni residui del titolo II delle spese ammontano a 5.077.890,63. Vale
a dire che la competenza 2009 lascia, in realtà, 4.602.928,22 euro di residui
impegni di spesa in conto capitale, ai quali non corrisponde una cifra pari negli
accertamenti residui delle entrate del titolo IV. Ricapitoliamo i residui
effettivi della competenza 2009, parte capitale:
entrate residue titolo IV: 474.962,41;
spese residue titolo II: 5.077.890,63;
differenza: 4.602.928,22.
Ma anche conservando gli accertamenti fittizi, poiché la competenza lascerebbe 403.201,09
euro di spese in conto capitale impegnate ma non finanziate dal titolo IV delle
entrate, per finanziare la costruzione di una scuola non sarebbe disponibile,
in realtà, nemmeno un centesimo.
Ancora per quanto riguarda la parte capitale, la
situazione è la stessa se si guardano le cifre dei residui rimasti:
entrate titolo IV: 5.266.050,03;
spese titolo II: 9.592.854,25;
differenza: 4.326.804,22.
Nulla si sa della reale esigibilità dei residui del titolo
V, entrate derivanti da accensione di prestiti: 2.648.499,76 euro
Per la spesa corrente la competenza 2009 si è
chiusa con questi residui:
entrate accertate titoli I, II, III: 5.998.839,90 euro;
spese impegnate titolo I: 8.220.390,63;
differenza: 2.221.550,73.
Solo nella parte corrente dei residui rimasti la
situazione sembrerebbe migliore:
entrate titoli I, II, III: 5.137.243,48;
spese titolo I: 1.922.831,53;
differenza: 3.214.411,95.
Tuttavia, a proposito di questi residui rimasti,
non si sa quale sia la situazione reale delle entrate (quanto, cioè, siano
realmente esigibili) e degli impegni (quanto, cioè, siano realmente
vincolanti).
Il fondo cassa al 31 dicembre era di 1.784.549,37.
È a fronte di questi dati che deve essere considerata la
gara a chi riusciva ad essere più grottesco, che si è svolta nel consiglio del
18 maggio; a questa gara hanno partecipato:
1) il dr. Cogliati, responsabile del Servizio finanziario del Comune di
Limbiate, al quale i cittadini pagano uno stipendio lordo annuo di 69.000 euro,
affinché, svolgendo il suo incarico di “alta specializzazione”, rispetti, fra
le altre norme, il comma 4 dell’art. 153 del TUEL:
“Il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione
corrispondente, è preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di
entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari
servizi, da iscriversi nel bilancio annuale o pluriennale ed alla verifica
periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese.”
Ma egli, alto funzionario che di “forme” vive, ha dichiarato con finto candore
che si deve badare più alla sostanza che alla forma (cioè alla legge), e
quindi, anche se “formalmente non è tanto corretto” [parole sue], in un bilancio si può anche scrivere la
cifra fittizia di 4.200.000 euro!»
«… siamo molto lontani
dalle farneticazioni di Ti-che-te-tarchett-i-ball, che quindi non è in grado di capire che per il
Comune di Limbiate (la cui autonomia
finanziaria è alta - lo dice la Corte dei Conti -, e
sicuramente non sarà colpito drammaticamente dalla “manovra estiva” 2010), la
costrizione al rigore nei conti (eliminazione degli infiniti sprechi, totale
acquisizione delle entrate correnti e in conto capitale, riorganizzazione dei
servizi, pieno impiego delle capacità gestionali interne, recupero degli enormi
residui, ecc.) dovrebbe essere
considerata, da chi volesse fare davvero l’opposizione al centro-destra, quasi
una manna. Sarebbe, infatti, un’occasione d’oro per aprire uno
spazio amplissimo di critica, nel metodo e nel merito, di una gestione del
bilancio perennemente periclitante, che ormai ha portato il comune, nei fatti,
ad essere insolvente, se non sull'orlo del dissesto finanziario. Ecco, per esempio, alcune cifre desunte dal rendiconto consuntivo 2009, parte corrente:
- saldo residui della competenza:
-2.221.550,73 (vale a
dire che le spese già impegnate non
coperte ammontano a questa cifra);
- saldo gestione residui
3.214.411,95 (vale a dire che la
differenza tra le entrate accertate residue e gli impegni di spesa residui
sarebbe questa cifra, il cui
recupero, tuttavia, è assai dubbio, poiché si tratta di un’infinità di entrate
residue vecchie anche di molti anni);
parte capitale:
- saldo residui della competenza
-4.602.928,22, coperto con entrate fittizie (cioè con la
vendita, peraltro illegittima, dei terreni di Via Garibaldi, effettuata nel 2010 e non nel 2009);
- saldo gestione residui
-4.326.804,22 (vale a dire che le spese già impegnate non coperte ammontano
a questa cifra).»
«… la somma dei residui attivi e passivi di anni precedenti è data da una miriade
di poste che spesso sono vecchie di molti anni e che, per quanto riguarda gli
attivi, non sono stati e non sono
riscossi, in alcuni casi per
decisione politica, e in molti altri per
mancanza di… zelo di alcuni dirigenti del Comune. Lo dimostra l’impennata
dei riaccertamenti, vale a dire della cancellazione
dei crediti ormai inesigibili da anni e degli investimenti mai fatti,
evidenziata dai dati dei Consuntivi 2010 e 2011:
- residui attivi cancellati nel
2010..:
877.715,92
- residui attivi cancellati nel
2011...: 4.489.228,53
- residui passivi cancellati nel
2010: 1.807.229,77
- residui passivi cancellati nel 2011: 4.782.591,51
Questi
dati sono clamorosi, poiché indicano che
per molti anni un’enorme massa di
crediti non è stata esatta ed è diventata ormai inesigibile, e molti
investimenti non sono stati fatti, fino a provocare l’intervento della Corte
dei Conti che ha imposto il riaccertamento. Un esame della gestione dei residui
negli ultimi anni, condotto sulle schede del riaccertamento, provocherebbe
sorprese clamorose! Ma si tratta di dati che l’amministrazione si guarda bene
dal divulgare davvero, quindi l’esame deve essere rimandato a quando tutti i
documenti saranno, se lo saranno, disponibili (pare che nemmeno i consiglieri
comunali siano in possesso di tutti i documenti del Rendiconto consuntivo
2011!).»
[24 aprile 2012 I disabili pagano per la propaganda del centrosinistra e per la protervia di alcuni burocrati]
«La mancata riscossione di milioni di
residui attivi, poi cancellati per intervento della Corte dei Conti. (Non si sa quali residui, precisamente, sono
stati cancellati, né con quali motivazioni, poiché il rendiconto della
gestione dei residui non è stato pubblicato). I responsabili di queste perdite
di milioni di euro sono, oltre al ragioniere comunale, anche vari altri
dirigenti. »